Avviso Meteo-Idrogeologico e idraulico

 

RISCHIO IDRAULICO

Con il Decreto legislativo 23 febbraio 2010‚ n. 49 "Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni" si intendono disciplinare le attività di valutazione e di gestione dei rischi di alluvioni al fine di ridurre le conseguenze negative per la salute umana‚ per il territorio‚ per i beni‚ per l´ambiente‚ per il patrimonio culturale e per le attività economiche e sociali derivanti dalle stesse alluvioni continua...

 

RISCHIO GEOMORFOLOGICO

La Sicilia‚ ubicata al centro del Mediterraneo‚ rappresenta un segmento dell’Orogene Appenninico-Maghrebide‚ che collega l’Appennino al Nord-Africa attraverso l’Arco Calabro-Peloritano. Essa‚ unitamente al suo margine tirrenico‚ costituisce un’area geologica‚ in cui sono presenti varie unità tettoniche derivanti da differenti domini paleogeografici continua...

 

RISCHIO EROSIONE MARINA

L’erosione costiera‚ connessa al rischio idrogeologico‚ è il risultato di un complesso di processi naturali e/o di origine antropica‚ che determinano una maggiore rimozione del materiale rispetto alla sua deposizione: lo smantellamento della costa‚ da parte del mare‚ è infatti un fenomeno naturale compensato dagli apporti fluviali che vengono distribuiti lungo il litorale dalle onde e dalle correnti. L’alterazione di tale stato d’equilibrio naturale determina l’erosione continua...

 

INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE - NORME COMPORTAMENTALI

Fare un´elencazione delle norme comportamentali per il rischio idrogeologico può essere fuorviante: le manifestazioni più comuni (frane‚ alluvioni‚ mareggiate) assumono aspetti molto diversi da luogo a luogo e le circostanze specifiche e temporanee possono determinare situazioni che sfuggono alla fredda teorizzazione di una pagina stampata.

E´ anche vero‚ però‚ che chi risiede in una data località conosce la fragilità del territorio: solo per fare pochi esempi‚ è risaputo che‚ in caso di forti piogge‚ i principali sottopassi di Palermo diventano impraticabili‚ che è bene stare lontani dal Bivio Catena a Barrafranca‚ che alcune strade di Catania diventano pericolosissime per la velocità con cui l´acqua scorre.

Ecco allora che il buon senso deve avere la meglio su qualunque consiglio che‚ in taluni casi‚ può apparire addirittura paradossale.

Tuttavia‚ viene di seguito fornita una traccia che l´Ente Locale può utilizzare per sviluppare alcune norme di "auto protezione"‚ adattandole al proprio contesto territoriale.

  • Informarsi‚ presso l´Ente Locale‚ sui rischi di natura idrogeologica e idraulica del territorio in cui si abita; chiedere in visione il Piano di protezione Civile
  • Prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle Autorità
  • Non sostare sui ponti o lungo gli argini o le rive di un corso d´acqua in piena
  • Non percorrere un passaggio a guado durante e dopo un evento piovoso‚ soprattutto se intenso‚ né a piedi né con un automezzo
  • Allontanarsi dalla località in caso si avvertano rumori sospetti riconducibili all´edificio (scricchiolii‚ tonfi) o in caso ci si accorga dell´apertura di lesioni nell´edificio
  • Allontanarsi dalla località in caso ci si accorga dell´apertura di fratture nel terreno o nel caso si avvertano rimbombi o rumori insoliti nel territorio circostante (specialmente durante e dopo eventi piovosi particolarmente intensi o molto prolungati)
  • Nel caso si debba abbandonare l´abitazione‚ chiudere il gas‚ staccare l´elettricità e non dimenticare l´animale domestico‚ se c´è
  • Non sostare al di sotto di una pendice rocciosa non adeguatamente protetta (sempre) o argillosa (durante e dopo un evento piovoso)
  • Allontanarsi dalle spiagge‚ dalle coste‚ dai moli durante le mareggiate
  • Non sostare‚ non curiosare in aree dove vi è stata una frana o un´alluvione: possono esserci rischi residui e si intralcia l´operazione dei tecnici e dei soccorritori

 

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