Rischio sanitario

L’organizzazione del rischio sanitario nella regione siciliana segue il modello del Servizio nazionale che ha demandato alle Regioni sempre maggiori competenze e specificità. Il Servizio Nazionale e di conseguenza regionale essendo parte costituente del sistema di protezione civile, in caso di emergenza o di grandi catastrofi mette a disposizioni uomini, mezzi, e strutture per fronteggiare l’emergenza in atto, che può essere causata da una criticità ambientale o antropica.

Come per tutti i rischi, anche quello sanitario, per innalzare la capacità di risposta dei soccorsi sanitari in emergenza, ha l’esigenza di una pianificazione programmatica ‘in tempo di pace’ indirizzata a perseguire tre fondamentali obiettivi:

  • Miglioramento delle capacità professionali degli operatori;

  • Miglioramento delle attrezzature, delle tecnologie

  • Sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti da adottare in caso di rischio

Il Dipartimento nazionale di protezione civile, al fine di omogeneizzare sull’intero territorio nazionale i percorsi tesi al raggiungimento degli obiettivi sopra elencati, nel corso degli ultimi anni ha emanato delle direttive riportanti le indicazioni utili a migliorare l´organizzazione del soccorso e dell´assistenza sanitaria in emergenza. Dette direttive, che scaturiscono sia dall’esperienza in campo dei terremoti dell’Aquila e del Centro Italia e sia dell’evoluzione dei Sistemi sanitari regionali, affrontano tematiche importanti organizzative (farmaci, triage sanitario, classificazione dei Posti Medici Avanzati, ecc.) e delicate come l´assistenza psicologica e psichiatrica durante una catastrofe.

Il DRPC Sicilia, nel coordinare il complesso sistema regionale di protezione civile costituito sia da componenti nazionali e dipartimenti regionali, fornisce attraverso la sala operativa H24 un indispensabile raccordo sovraprovinciale tra le Aziende sanitarie eventualmente impegnate in una maxi emergenza o la gestione di una crisi locale.

Nel corso dell’ultimo decennio, il raccordo con il servizio regionale di urgenza e emergenza ha conseguito l’importante obiettivo di incrementare a scala territoriale in numero delle elisuperfici per l’atterraggio e decollo degli elicotteri del SUEZ 118. Queste, operative H24, sono state realizzate dal DRPC Sicilia in aree territoriali prive di detti servizi, utilizzando sia le risorse della Legge 31/12/1990 n.433 per la ricostruzione elle zone terremotate del Val di Noto (sisma di Santa Lucia del 1990), che i finanziamenti della Comunità Europea.

 

Inoltre, il recente acquisto da parte del DRPC Sicilia di Container USAR (Urban search and rescue) destinate ai nove comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, alla Colonna Mobile regionale della protezione civile, e alle isole minori, rientra nella pianificazione del miglioramento della risposta regionale di protezione civile. Queste moderne strutture mobili, seppur concepite ed attrezzate per la gestione di eventi calamitosi di tipo ambientale, supportano anche la logistica di campo per le problematiche sanitarie in quanto, in ogni modulo, fra le altre attrezzature, sono presenti anche apparecchiature specialistiche idonee ad un primo monitoraggio sanitario o di eventuali presenze di sostanze pericolose per la saluta umana.

Tra le attività di prevenzione e informazione alla popolazione, si evidenzia l’emanazione da parte del DRPC Sicilia dell’Avviso Ondate di Calore (Inserito all’interno dell´Avviso Rischio Incendi) la cui pubblicazione quotidiana trova grande valenza nel periodo Maggio – Settembre. Per le tre città metropolitane siciliane esso indica la previsione, distinta per tre fasce di pericolo, di condizioni ambientali che possono causare pericoli per la salute soprattutto per le fasce di età più a rischio.

 

 

Annualmente, all’inizio della stagione estiva, Il DRPC Sicilia pubblica digitalmente un opuscolo riportante sia le generalità del rischio per la salute legato alle Ondate di Calore e sia i comportamenti di autotutela che bisogna attuare nelle giornate ‘a bollino rosso’ segnalate nell’Avviso. Detto opuscolo può essere facilmente consultato e le pubbliche Amministrazioni posso farlo proprio e pubblicarlo nei propri siti istituzionali o stamparlo per una distribuzione locale presso gli ambulatori dei medici convenzionati con l’ASP.

Nel rischio sanitario il Sistema di Protezione Civile si affida alle Organizzazioni di Volontariato iscritte nell’Elenco territoriale del Volontariato della Regione Siciliana, le quali svolgono un ruolo importante, anche per la loro capillarità sul territorio regionale, professionalità e qualificazione nel campo Sanitario o di Pubblica Assistenza.

 

 



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