Il termine “amianto” (dal greco amiantos: incorruttibile) viene usato per indicare la forma fibrosa di una famiglia di silicati idrati‚ resistenti al calore‚ agli acidi e agli alcali‚ che in passato sono stati sfruttati commercialmente per le loro peculiari caratteristiche fisico-chimiche.

L’amianto ha trovato applicazioni più disparate in contesti estremamente variegati come l’edilizia (tubi e lastre‚ Ethernit) l’industria (sacchi postali ‚adesivi e collanti)‚ i trasporti (pasticche freni)‚ l’abbigliamento tecnico (guanti e tute ignifughe)‚ etc

A partire dal 1992‚ con la Legge 27 marzo 1992‚ n. 257 (“Norme relative alla cessazione dell´impiego dell’amianto”)‚ l’amianto è stato quindi dichiarato fuori legge in Italia‚ e dal 1993 ne sono state vietate l’importazione‚ l’estrazione‚ la lavorazione e la commercializzazione.

Al fine di dare attuazione al Piano nazionale amianto 2013‚ la Regione siciliana ha emanato la legge regionale 29 aprile 2014 n. 10‚ "Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall´amianto"‚ pubblicata nella G.U. regione siciliana n.19 del 9 maggio 2014‚ successivamente modificata con legge regionale n. 8 /2016.

Lo scopo della legge è‚ sostanzialmente‚ quello di eliminare ogni fattore di rischio indotto dall´amianto in tutto il territorio regionale‚ attraverso il censimento e la mappatura dei manufatti contenenti amianto e la loro bonifica.

Di seguito la rappresentazione grafica delle segnalazioni di Manufatti Contenenti Amianto MCA pervenute al 31 dicembre 2018

 



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