Il volontariato in Sicilia

Il Volontariato di Protezione Civile nel territorio siciliano Il Volontariato di Protezione Civile è nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l’Italia negli ultimi cinquant’anni: l’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 e i terremoti del Friuli e dell’Irpinia. Una grande mobilitazione spontanea di cittadini rese chiaro che a mancare non era la solidarietà della gente, ma un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. Il Volontariato di Protezione Civile unisce spinte di natura religiosa, come la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, e laica e garantisce il diritto umano a essere soccorso con professionalità.

Con la legge n. 225 del 24 febbraio 1992, oggi sostituita dl D.lgs. n. 1/2018, le Organizzazioni di Volontariato assumono il ruolo di “struttura operativa nazionale” e sono diventate parte integrante del sistema pubblico. Il Dipartimento della Protezione Civile, a seguito del decentramento amministrativo, ha stimolato e stimola una forte identità ed una specifica organizzazione del Volontariato di Protezione Civile per favorire una pronte risposta su tutto il territorio siciliano. Il volontariato si integra, inoltre, con altri livelli territoriali di intervento previsti nell’organizzazione del sistema nazionale della Protezione Civile, in base al principio della sussidiarietà verticale, ed è attore del sistema del proprio territorio. Il fine ultimo è la protezione della comunità in collaborazione con le istituzioni, in base al principio della sussidiarietà orizzontali. Per verificare i modelli organizzativi di intervento in emergenza, il DRPC e la Regione Siciliana promuovono esercitazioni che simulano situazioni di rischio, a cui le Organizzazioni di volontariato partecipano insieme con tutte le strutture del sistema di Protezione civile. Come struttura operativa, i volontari possono, anche promuovere e organizzare prove di soccorso che verificano le loro capacità di ricerca e di intervento. 

Il DP. Reg. n. 519/Gab. del 26.08.2013 “ Ridenominazione elenco regionale del volontariato” ha ristrutturato l´Elenco Regionale del Volontariato di Protezione Civile della Regione Siciliana, denominandolo "Elenco Territoriale del Volontariato di Protezione Civile della Regione Siciliana" . Il DRPC può contare a tutt’oggi su ca. 600 Organizzazioni di Volontariato, in cui all’interno esistono tutte le professionalità richieste dalla società moderna. Questo costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, di fondamentale importanza soprattutto nelle grandi emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di diverse specializzazioni: medici, ingegneri, infermieri professionali, elettricisti, interpreti, cuochi, falegnami, autisti soccorritori. Alcune organizzazioni hanno scelto la strada di una specifica specializzazione, come i gruppi cinofili e subacquei, i gruppi dei radiooperatori, i volontari per l’antincendio boschivo, gli speleologi e i gruppi specializzati in recupero patrimonio beni culturali e in soccorso sanitario.

Un ruolo importante è assunto oggi dal volontariato, quale custode naturale del territorio e forza civile di tutela e protezione della comunità.  



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