++ Emergenza Etna. Notizie in aggiornamento ++

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09/03/2021 19:54:31


++ Emergenza Etna. Notizie in aggiornamento ++

Catania, 6 APR - L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che
l´anomalia termica, registrata a partire dalle ore 01:40 UTC, alla base meridionale del Cratere di SE è stata prodotta dal franamento di una piccola porzione della frattura che si è formata sul fianco meridionale del cono del Cratere di Sud-Est durante l´ultimo parossismo dell´1 aprile c.m. Il franamento ha esposto del materiale ancora caldo degli strati superficiali del cono, che si sta progressivamente raffreddando. Al momento non si osserva attività eruttiva dagli altri crateri sommitali.
Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico, ha mostrato un repentino incremento a partire dalle ore 00:40 UTC ed ha raggiunto il suo massimo alle ore 01:20 UTC sempre nell´ambito dei valori medi. La posizione del centroide delle sue sorgenti è attualmente localizzato nell´area tra la Voragine e la Bocca Nuova ad una profondità di circa 1500-2300 metri al di sopra del livello medio del mare.
Riguardo l´attività infrasonica è bassa e non ha registrato alcuna variazione significativa nel numero e nell´ampiezza degli eventi infrasonici; le sorgenti risultano localizzate principalmente nell´area del Cratere di Nord-Est.

CATANIA, 1 APR, ore 18.31 COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 262] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che ad integrazione del comunicato precedente (Comunicato Aggiornamento Etna n. 261), a partire dalle ore 13:50 UTC circa, il miglioramento delle condizioni meteo ha permesso di osservare, attraverso le telecamere di sorveglianza, che il flusso lavico di SSE ha raggiunto e oltrepassato l´orlo occidentale della Valle del Bove. Al momento, il fronte si attesta ad una quota di circa 2300 m s.l.m.. Inoltre, in area distale, il flusso lavico di SE appare ancora alimentato con il fronte che si attesta intorno a quota 1900 m s.l.m., mentre i due trabocchi lavici, che si sono originati dall´orlo orientale del Cratere di SE, appaiono in raffreddamento. A causa della discontinua copertura nuvolosa, non è ancora possibile osservare dalle telecamere di sorveglianza lo stato del flusso lavico che si è propagato in direzione SO. Per quanto riguarda l´attività esplosiva al Cratere di SE, questa è significativamente diminuita; permane invariata l´attività eruttiva agli altri crateri sommitali.

Ore 14:15 UTC, UNI Firenze - Laboratorio Geofisica Sperimentale - Comunicato di attività vulcanica ETNA del 2021/04/01 ore 14:15 UTC.
Si comunica che alle ore 13:14 UTC di oggi il sistema automatico di Early Warning dell’Etna è passato in EW0 (come comunicato attraverso SMS ed email) di rientro dell’attività esplosiva nella norma.

CATANIA, 1 APR, ore 16:19 COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 261] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dalle 11:20 UTC circa, si osserva il decremento dell´attività esplosiva al Cratere di SE. A causa della copertura nuvolosa l´osservazione dell´attività in corso dalle telecamere di sorveglianza è molto limitata e discontinua, tuttavia i flussi lavici ed il primo trabocco lavico, che si sono messi in posto nella Valle del Bove, e il secondo trabocco, che ha raggiunto la base orientale del Cratere di SE, sembrano meno alimentati rispetto a quanto comunicato in precedenza. La copertura nuvolosa al momento non permette alcuna osservazione dei flussi lavici che si sono propagati a SO, S e SSE. Personale INGV in campo stamattina, conferma che il fronte del flusso lavico di SO si attesta a circa 2600 m s.l.m. e che il fronte del flusso di SSE ha raggiunto anch´esso una quota di circa 2600 m s.l.m. al momento dell´osservazione. Inoltre, in mattinata e intorno alle 11:00 UTC, personale INGV riportava ricaduta di lapilli di circa 1 cm a Rifugio Sapienza e di uno strato sottile di cenere a Nicolosi e Catania. Continua la diminuzione dei valori di ampiezza media del Tremore Vulcanico che si sono portati su livelli medio alti con tendenza al decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato in corrispondenza del Cratere di SE ad una elevazione compresa tra 2500 e 2700 m. L´attività infrasonica è ulteriormente diminuita e si è riportata sui livelli che hanno preceduto l´evento parossistico ed è attualmente localizzata nell´area del Cratere di NE e della Bocca Nuova / Voragine. Le serie temporali delle stazioni GNSS e tilt non mostrano variazioni sostanziali.

UNI Firenze - Laboratorio Geofisica Sperimentale Bollettino settimanale dell’attività del vulcano Etna (26 Marzo – 01 Aprile 2021)

L’attività dell’Etna è stata caratterizzata da transienti infrasonici con valori di pressione da MEDIO a MOLTO ALTO, compatibili con attività esplosiva da intensa a molto violenta, prevalentemente localizzati nel settore craterico di SE, e da degassamento localizzato sia al settore craterico SE che ai settori NE e VOR/BN. Tale attività è stata associata a tremore sismico che ha subito variazioni da valori BASSI a MOLTO ALTI nelle fasi di attività più intensa. A partire dalle ore 16:16 UTC del 31 Marzo 2021 i segnali associati al tremore sismico e alle pressioni infrasoniche hanno subito un incremento passando da valori BASSI a valori ALTI. L’incremento di tali valori ha portato, alle 19:06 UTC del 31 Marzo 2021, al superamento delle soglie di attività ordinaria con il conseguente passaggio dal livello di allerta EW0 al livello di allerta EW1, del sistema di Early Warning, segnalando in maniera automatica una attività esplosiva sopra la norma (come comunicato attraverso SMS ed email). Alle ore 00:36 UTC del 01 Aprile 2021 il sistema di Early Warning ha registrato un ulteriore aumento dei parametri infrasonici ed è passato dal livello di allerta EW1 al livello di allerta EW2, relativo ad attività esplosiva molto violenta, emanando in maniera automatica i messaggi di allerta tramite SMS ed email. L´attività termica da satellite (MODIS) ha registrato continue anomalie termiche di livello da BASSO ad ELEVATO che, a partire dalle 21:35 UTC di ieri, e coerentemente con l´attività infrasonica, hanno mostrato un ulteriore incremento su livelli MOLTO ALTI (>1000 MW) consistenti con l´occorrenza di flussi lavici alimentati da tassi effusivi di 5-10 m3*s-1. Le immagini acquisite alle 00:15 UTC ed alle 01:50 UTC di oggi confermano come tale fenomeno fosse ancora in corso ed in intensificazione. Il sistema di Early-Warning è attualmente su livello EW2. Di seguito si riporta la sintesi sull’andamento dei principali parametri geofisici monitorati (Figura 1, 2 e 3): L’attività esplosiva valutata mediante l’analisi degli array è stata caratterizzata da pressioni infrasoniche di ampiezza prevalentemente MEDIA (< 1 Pa) alternate a fasi di intensa attività associate a valori di pressione da ALTI a MOLTO ALTI durante gli episodi di fontanamento (fino a 26.84 Pa), localizzate al settore craterico di SE. Il tremore sismico ha mostrato valori prevalentemente MEDI con escursioni a MOLTO ALTO durante le fasi di fontanamento. Le telecamere (visibile e termica) non sono disponibili per problemi di trasmissione. L´attività termica da satellite (MODIS) ha rilevato 19 anomalie termiche, di intensità fino a MOLTO ALTA, di cui la massima è stata pari a 9287 MW, misurata il 01 Aprile alle 01:50 UTC.

2021/04/01 12:51 (10:51 UTC) COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 260] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che ad integrazione del comunicato precedente (Comunicato Aggiornamento Etna n.259), l´analisi delle immagine delle telecamere di sorveglianza hanno evidenziato lo sviluppo di un secondo trabocco lavico dall´orlo orientale del Cratere di SE a partire dalle ore 08:40 UTC circa. Attualmente, il fronte del trabocco ha pressoché raggiunto la base orientale del Cratere di SE e si attesta alla quota di circa 2900 m s.l.m.

2021/04/01 11:28 (09:28 UTC) COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 259] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle 08:00 UTC circa la fontana di lava prodotta dal Cratere di SE è cessata, tuttavia permane un´intensa attività esplosiva che produce una nube vulcanica che raggiunge circa 5500 m s.l.m.. In base al modello previsionale, la nube eruttiva prodotta dall´attività in corso si disperde in direzione S. In mattinata, è stata segnalata una leggera ricaduta di cenere sulla località di Milia e sul paese di Nicolosi. Rispetto al comunicato precedente (Comunicato Aggiornamento Etna n. 258), la quota dei fronti dei flussi lavici rimane pressoché invariata. Al momento sono in corso sopralluoghi in area sommitale da parte di personale INGV per il campionamento dei prodotti dell´attività eruttiva e l´osservazione dello sviluppo del campo lavico e dei fronti lavici attivi. A partire dalle ore 07:20 (UTC) circa si osserva una progressiva diminuzione dei valori di ampiezza media del tremore vulcanico che permangono su livelli elevati. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico continua ad essere ubicato nell´area del Cratere di SE ad una elevazione compresa tra 2500 e 2700 m sul livello del mare. Anche l´attività infrasonica che rimane localizzata al Cratere di SE, a partire dalle 06:20 (UTC) mostra un continuo decremento dei valori della frequenza di accadimento e di ampiezza degli eventi, nonché una sostanziale diminuzione dell´ampiezza del tremore infrasonico. Nessuna variazione significativa rilevata dalle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo GNSS e tilt rispetto a quanto già comunicato in precedenza. Ulteriori aggiornamenti verranno tempestivamente comunicati.

 

2021/04/01 09:42 (07:42 UTC) COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 258] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che al Cratere di SE è ancora in atto la fenomenologia riportata nel comunicato precedente (Comunicato Aggiornamento Etna n. 257). La nube eruttiva che ha superato i 9000 m s.l.m., in base al modello previsionale si disperde in direzione SSO. Continua l´attività effusiva e in particolare: il trabocco lavico dall´orlo craterico orientale del Cratere di SE è ancora alimentato, si riversa nell´alta parte della Valle del Bove e il suo fronte si attesta a circa 2600 m s.l.m.; il flusso lavico di SE è anch´esso alimentato e si riversa nella parte occidentale della Valle del Bove con il fronte che ha raggiunto circa 2000 m s.l.m.; il flusso lavico che si espande in direzione SO è alimentato e il fronte sembra attestarsi ad una quota di circa 2600 m s.l.m.. Rimane invariata l´attività esplosiva agli altri crateri sommitali. L´andamento temporale dell´ampiezza media del tremore vulcanico ha evidenziato una continua crescita dei valori sino a circa le 06:00 (UTC) quando ha iniziato a mostrare una diminuzione significativa del gradiente di crescita che al momento delinea un andamento semi-stazionario su livelli molto alti. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico continua ad essere localizzata in corrispondenza del Cratere di SE ad una elevazione compresa tra 2400 e 2600 m sul livello del mare. L´attività infrasonica che risulta essenzialmente localizzata al Cratere di SE, ha mostrato un ulteriore incremento intorno alle ore 02:00 (UTC) in particolare è aumentata sia la frequenza di accadimento degli eventi che la loro ampiezza e subordinatamente, anche l´ampiezza del tremore infrasonico. La rete tiltmetrica mostra solo una modesta variazione di circa 1 microradiante alle due componenti della stazione di Cratere del Piano. Nessuna variazione significativa nelle serie temporali della rete GNSS.

2021/04/01 02:55 (00:55 UTC) COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 256] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che è in corso una fontana di lava al cratere di SE.

 

CATANIA, 31 MAR, ore 18.50 - COMUNICATO ETNA [AGGIORNAMENTO n. 254] L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che le osservazioni svolte da personale INGV in campo confermano l´apertura di una bocca effusiva che si è originata dal campo di fratture alla base meridionale del Cratere di SE. La bocca effusiva alle ore 02:30 UTC era attiva ed alimentava un campo lavico costituito da diversi flussi lavici che si propagavano in direzione SSO, S e SSE. Nel periodo di osservazione, i flussi lavici di SSO e S apparivano scarsamente alimentati e i loro fronti erano confinati tra quota 2800 - 2900 m s.l.m.. Il flusso di SSE era ben alimentato e il suo fronte, che si attestava a circa 2750 m s.l.m., aveva quasi raggiunto l´orlo della Valle del Bove. Per ciò che concerne l´attività stromboliana al Cratere di SE non si sono osservati incrementi di intensità e l´attività rimane per lo più confinata all´interno del cratere. Rispetto al comunicato n. 251, rimane invariata l´attività eruttiva agli altri crateri sommitali. L´andamento dell´ampiezza del tremore vulcanico permane su valori medi e da alcune ore, è caratterizzato da minori fluttuazioni dell´ampiezza, da addebitarsi ad una sostanziale diminuzione dei transienti a bassa frequenza che hanno caratterizzato il segnale sismico sino alla mattina di oggi. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico rimane localizzato in corrispondenza del Cratere di SE ad una elevazione compresa tra i 2400 e 2700 m sul livello del mare. L´attività infrasonica da alcune ore mostra una diminuzione sia delle frequenze di accadimento che dell´ampiezza degli eventi.

++ in aggiornamento ++


CATANIA, 24 MAR, ore 10.00 - Dalla ricognizione della caduta di cenere vulcanica, effettuata stamani dal Servizio Emergenza della Protezione Civile regionale, si riscontra che tra i 43 comuni che rientrano nel perimetro del territorio etneo, soltanto tre non sono stati colpiti dalla ricaduta di sabbia vulcanica di stanotte: Misterbianco, Santa Venerina, Zafferana Etnea.
I comuni interessati stanotte sono stati: Aci Bonaccorsi, Acicastello, Acicatena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Belpasso, Camporotondo Etneo, Catania, Mascalucia, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Ragalna, San Giovanni la punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant’Agata li Battiati, Trecastagni, Tremestieri etneo, Valverde, Viagrande.
Da una ricognizione successiva avvenuta alle ore 9.00 i sindaci contattati che hanno dichiarato che nei loro territori continuava, seppur lievemente, la ricaduta di cenere sono stati:
Aci Bonaccorsi, Aci Sant’Antonio , Mascalucia, Nicolosi, Ragalna San Gregorio, San Pietro Clarenza, Sant’Agata li Battiati, Trecastagni, Tremestieri etneo, Valverde, Viagrande.
Pertanto cessava la caduta di cenere nella prima mattina di oggi, nei comuni di: Acicastello, Acicatena, Acireale, Belpasso, Camporotondo Etneo, Catania, Motta Sant’Anastasia, San Giovanni la punta, Santa Venerina, Zafferana etnea. Misterbianco, dal rilevamento telefonico effettuato, era l’unico comune che dichiarava di essere interessato da una caduta di sabbia lavica alle ore 9.00 mentre non lo era stato durante la notte.

Grafica INGV (Simulazione dispersione ceneri Etna, 16esimo parossismo)

Foto in copertina di Nuccio Sturiale, DRPC Sicilia

NNN_ Gaetano Russo - referente per la comunicazione della Protezione Civile Siciliana

++ in aggiornamento ++

CATANIA, 23 MAR - Ore 23.10 - E´ in corso il 16esimo parossismo del vulcano che sta provocando fontane di lava, tremori e boati udubili in quasi tutti i paesi etnei. 

Il modello previsionale indica che, considerati i venti, la dispersione della nube eruttiva si dirige versoSud Sud Ovest. vedi grafica INGV (Simulazione dispersione ceneri Etna in tempo reale)

Ore 21:41 - L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che si osserva un ulteriore incremento dell´attività stromboliana al Cratere di SE. In base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall´attività in corso si disperde in direzione Sud-Sud Ovest. L´ampiezza media del tremore vulcanico è su valori alti con andamento in crescita. Contestualmente, anche il tasso di occorrenza degli eventi infrasonici è in aumento. Non si evidenziano ancora variazioni significative sui segnali di deformazione del suolo delle reti GNSS e Tilt.

Ore  ore 21:18 UTC - Comunicato UNIFI-LGS di attività vulcanica ETNA. 
Si comunica che dalle 19:35 UTC il sistema di Early Warning ha registrato un aumento dei parametri infrasonici e del tremore sismico associati ad una forte attività esplosiva ai crateri sommitali.
Questo aumento ha portato, alle 21:15 UTC, al superamento delle soglie di attività ordinaria con il conseguente passaggio in EW1 (come comunicato attraverso SMS ed email) di attività esplosiva sopra la norma.

Ore 20:51 - L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dalle ore 19:05 GMT si osserva la ripresa di una debole attività stromboliana al Cratere di SE. Allo stato attuale l´andamento temporale dell´ampiezza media del tremore si mantiene nell´intervallo dei valori medi. L´attività infrasonica nell´ultima ora mostra un leggero incremento nel numero degli eventi. I segnali di deformazione del suolo provenienti dalle reti di monitoraggio GNSS e Tilt non mostrano variazioni significative.

Il modello previsionale indica la dispersione della nube eruttiva in direzione SSO.

Foto di Giuseppe Tomarchio condivisa nel gruppo Telegram Emergenza Etna. Entra per inviare e ricevere info https://t.me/joinchat/0bPuyEL_xMkwZTQ8 

GR  

 

Il Prefetto Maria carmela Librizzi in visita al centro COR di Nicolosi in occasione dell´emergenza Etna

 


CATANIA, 19 MAR - Il Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi in visita al Centro Operativo Regionale di Nicolosi, ha incontrato il Dirigente della Protezione Civile Regionale, Commissario Delegato al superamento dell´Emergenza ing. Salvatore  Cocina e lo Staff di tecnici ed esperti componenti delle funzioni di supporto.

Nel corso della visita dalla sala operativa del Centro veniva monitorata in tempo reale la caduta della sabbia vulcanica prodotta dal 15esimo parossismo dell´Etna, tramite modelli previsionali dedicati e mappe meteo.

Successivamente il prefetto ha potuto appurare le strumentazioni e gli equipaggiamenti in dotazione alla Protezione Civile Regionale adoperati al momento sul fronte dell´Emergenza Etna e gli altri materiali e mezzi in uso del Centro, pronti ad essere utilizzati per ogni altro tipo d´emergenza di tipo sismica, vulcanica, idorgeologica e nivologica. 
Dopo la visita dei magazzini e dei garage della sede del Dipartimento di protezione civile, al prefetto sono state illustrate le attività poste in essere dalle funzioni di supporto del Centro Operativo ed in particolar mondo sono state approfondite le azioni di prevenzione, pianificiazione dell´emergenza e di censimento dei danni che fino ad oggi sono stati rilevati dai tecnici del Dipartimento.

Il Responsabile della Funzione 3 
Mass Media e Comunicazione

Dott. Gaetano Giuseppe Russo

 

Nella foto il lungomare di Giardini Naxos annerito dalla sabbia vulcanica emessa durante il 15esimo parossimo del 19.3.2021

 (ANSA) - CATANIA, 19 MAR Ore 10.03 - Violenti boati, che fanno vibrare finestre e porte dei paesi alle pendici del vulcano, un aumento dei valori dell´ampiezza del tremore e una crescente attività stromboliana hanno anticipato il 15esimo evento parrosistico dal 16 febbraio scorso sull´Etna. Dal cratere di Sud-Est si osserva una fontana di lava e l´emissione di cenere lavica che il modello previsionale realizzato dall´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio etneo indica venga sospinta dai venti in direzione Est-Nord-Est.

CATANIA, 19 MAR Ore 07:40 AGGIORNAMENTO ETNA: L´INGV comunica che l´ampiezza del tremore è in aumento, raggiungendo la soglia di livello alto. Le sorgenti del segnale vengono localizzate sotto il cratere Sud-est ad una profondità di circa 2500 m. Continua l´attività esplosiva al Cratere Sud-Est. Il modello previsionale indica la dispersione della nube eruttiva in direzione Est, nord-est DRPC.

 

Catania, 17 MAR. Emergenza Etna: pubblicata la mappa della ricaduta di cenere vulcanica.

Squadre di tecnici della Protezione Civile regionale da stamane impegnate in azioni di ricognizione dei danni, censimento e verifica delle strutture di protezione civile comunali e coordinamento operazioni di pulizia nei territori colpiti dalla cenere vulcanica della notte scorsa. 

Il centro più colpito dalla cenere vulcanica caduta in seguito al 14esimo parossismo dell´anno, è stato Trecastagni ma la presenza di polvere vulcanica si è registrata anche ad Aci Sant’Antonio, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Acicastello, Viagrande, Pedara, Nicolosi, Zafferana Etnea, San Gregorio, San Giovanni La Punta e Tremestieri Etneo.

La situazione è monitorata costantemente dal Centro Operativo Regionale della Protezione Civile Siciliana, che oltre ad aver disposto l’invio dei propri funzionari per le opportune verifiche, tramite la Funzione 1 Tecnico Scientifica e Pianificazione, coordinata dal Geol. Antonio Torrisi e dall´arch. Antonella Emmi, ha provveduto a pubblicare la mappa della ricaduta di cenere vulcanica nei territori dei Comuni dell´areale etneo, consultabile cliccando l´ipertesto.

Questa notte l´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, aveva reso noto che, che già dalle prime ore della notte, gli strumenti avevano registrato un aumento dell´ampiezza del tremore per attività vulcanica proventiente dalle sorgenti del cratere Sud-Est, che si trova a circa 2500 metri sul livello del mare. Anche il segnale infrasonico, cioè non udibile dall’orecchio umano, era stato in continuo aumento sino all’alba. L´attività stromboliana (eruzioni di livello relativamente basso) al Cratere di Sud-Est era passata a fontana di lava.

Aggiornamento a cura di Gaetano Russo e Francesco Venuto

 

(ANSA) - CATANIA, 15 MAR - La "mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale della protezione civile in supporto della Regione Siciliana" per "gli eccezionali eventi connessi all´attività dell´Etna" avvenutoi dal 16 febbraio scorso e per "concorrere all´assistenza e al soccorso alla popolazione colpita dagli eventi" è stata disposta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il decreto, firmato dal premier Mario Draghi, dispone anche "l´assegnazione di contributi per il concorso alla copertura finanziaria degli oneri sostenuti dalle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile mobilitate".


Catania 14 marzo 2021 - Uomini e mezzi già a lavoro per ripulire le strade e le piazze dei comuni colpiti dalla cenere vulcanica.

Dalle prime ore di stamattina domenica 14 marzo, inviate dal Commissario Delegato all´Emergenza Etna, ing. Salvo Cocina e coordinate dal Centro Operativo Regionale della Protezione Civile Siciliana, 6 squadre ognuna con due bobcat, 2 camion e 7 operatori sono state messe a disposizione dei comuni più colpiti. In totale 12 bobcat, 12 camion, 42 operatori sono già a lavoro per eliminare gli strati di cenere depositati a seguito dei 12 parossismi del vulcano iniziati lo scorso 16 febbraio 2021.

Foto di ing. G. Calabretta: Bobcat a lavoro a Sant´Alfio per ripulire dalla cenere vulcanica.

Gaetano Russo - Responsabile funzione comunicazione Emergenza Etna

COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE SICILIANA - 12 marzo 2021
Dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale e richiesto al Consiglio dei ministri lo stato di emergenza nazionale per 13 Comuni ricadenti nelle aree sommitali dell´Etna e per altri 30 Comuni dell´areale etneo. Lo ha deliberato, oggi pomeriggio, il governo Musumeci sulla base della documentazione fornita dalla Protezione civile regionale sui danni e i rischi provocati da cenere e lapilli caduti durante gli undici episodi parossistici registrati dal 16 febbraio. Il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile, Salvo Cocina, è stato nominato commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti.
La Regione, tramite lo stesso dipartimento, sta già provvedendo a impegnare un milione di euro dal bilancio regionale, dopo averne già stanziati 600mila per reperire mezzi e affidare servizi aggiuntivi a quelli dei Comuni per lo spazzamento e la raccolta della cenere. Il 7 marzo soltanto si stima ne siano caduti 678 mila metri cubi. Una valutazione completa dei danni è ancora in corso, ma sui costi di raccolta, rimozione e smaltimento delle ceneri è stata stimata una spesa complessiva di circa quindici milioni di euro. Ancora non sono quantificabili, invece, i danni alle coperture degli edifici, ai sistemi di smaltimento delle acque e alle attività agricole: si ritengono comunque superiori ai dieci milioni di euro. La Protezione civile regionale, inoltre, in linea con le preoccupazioni del presidente Musumeci, ha evidenziato un potenziale rischio per la salute dovuto alla polverizzazione della cenere vulcanica se non raccolta tempestivamente.
Alle prime risorse regionali debbono far seguito quelle più consistenti da parte dello Stato, per affrontare un fenomeno di così ampie proporzioni. Per questo è stato richiesto pure lo stato di emergenza nazionale ai sensi dell´art. 24 del decreto legislativo n. 1/2018, che prevede anche sostegno di uomini e mezzi.
Lo stato di crisi e di emergenza regionale, ai sensi della legge 13/2020, è stato intanto proclamato per i Comuni ricadenti in un territorio di circa 30 mila ettari: 13 enti dell´area sommitale del vulcano (Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Maletto, Nicolosi, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Sant´Alfio, Zafferana Etnea) e altri 30 dell´areale etneo (Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Acireale, Aci Sant´Antonio, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Gravina di Catania, Maniace, Mascali, Mascalucia, Milo, Misterbianco, Motta Sant´Anastasia, Paternò, Pedara, Riposto, San Giovanni La Punta, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Sant´Agata Li Battiati, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande).

Ufficio Stampa della Presidenza della Regione

NNN_

Catania 12 marzo 2021 - Il Centro Operativo Regionale della Protezione Civile Siciliana sta monitorando l´evolversi dei fenomeni eruttivi del vulcano e la ricaduta di cenere vulcanica su tutti i versanti dell´Etna.

ore 17.00 -  Briefing del COR a Nicolosi. Tutte le funzioni stanno relazionando sulle attività svolte e da svolgere. Partecipano, oltre ai funzionari della protezione civile siciliana, dirigenti e tecnici dell´ INGV, CAS, Città Metropolitana di Catania.

Stamattina le squadre della Protezione civile regionale sono state impiegate per l´aggiornamento dei piani comunali e intercomunali di Protezione civile di tutto il territorio dell’Etna.

Le squadre hanno compiuto sopralluoghi ad Adrano, Castiglione di Sicilia, Sant’Alfio, Milo, Giarre, Zafferana e Santa Venerina.

Alle ore 10.17 Milo, San´Alfio, Santa Venerina Zona Nord, Giarre comunicano di essere interessati dalla ricadura di lapilli di dimensione media di 5 mm e cenere. Boati, tremore avvertiti dalla popolazione

Alle ore 9.09  L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che è ripresa l´attività stromboliana al cratere di SE associata ad un incremento del tremore vulcanico e una colonna eruttiva di 4000 MIT. Si prevede la ricaduta di materiale piroclastico nel versante Est dell´Etna, i principali paesi interessati potrebbero essere Zafferana, Milo, Giarre.

Alle 07:40  L´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, che comunica  l´attività stromboliana al Cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava con getti che raggiungono un´altezza di circa 500 metri dal cratere. Il flusso lavico prodotto da trabocco è alimentato ed ha raggiunto una quota di circa 2600 metri slm. In base al modello previsionale la nube eruttiva prodotta dall´attività in corso si disperde in direzione est. Continua l´attività eruttiva agli altri crateri.
Sempre  Dal punto di vista sismico continua l´incremento dell´ampiezza del tremore vulcanico su valori molto alti, la sorgente del tremore si pone in prossimità del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2,5 km s.l.m. Il numero degli eventi infrasonici è medio-alto e la loro localizzazione risulta essere in prossimità del cratere di Sud-Est.
I dati della rete GNSS non mostrano variazioni significative, mentre la rete clinometrica mostra modeste variazioni (0.1 - 1 microradianti) in concomitanza con l´attività in corso.

Allo scopo di ricevere e fornire informazioni alla cittadinanza sui comportamenti da tenere è possibile partecipare al canale di comunicazione sperimentale  TELEGRAM cliccando su questo link:  https://t.me/joinchat/0bPuyEL_xMkwZTQ8 

 

Etna eruzione del 12 marzo 2021 ore 10.00

Foto: Antonella EMMI Emergenza Etna COR DRPC SICILIA 

10 marzo 2021 - Disponibili qui le raccomandazioni ai comuni e agli enti interessati preparate dal COR EMERGENZA ETNA: ATTIVITÀ VULCANICA IN CORSO RACCOMANDAZIONI OPERATIVE EMERGENZA ETNA DI PROTEZIONE CIVILE 

10 marzo 2021 - Presentate le raccomandazioni sui comportamenti da tenere per la tutela della popolazione: scaricabili qui: https://drive.google.com/file/d/1eDlVx0ouHD_acueGgJmSFen9hbmCyEMw/view?usp=sharing 

 

Catania 9 marzo 2021 - Emergenza Etna 2021. Eventi parossistici dei mesi di febbraio e Marzo, istituzione del Centro Operativo regionale (C.O.R.)

Il Centro Operativo Regionale – C.O.R. istituito dal Dirigente Generale della Protezione Civile Siciliana, ing. Salvo Cocina, presso la sede del Servizio Rischi Sismico e Vulcanico – S. 03 di Nicolosi (Ct) è riunito al fine di dare completa operatività alle funzioni attivate e di seguire l’evolversi dei fenomeni vulcanici.

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha appena comunicato che è ripresa l´attività stromboliana al cratere di SE. L´ampiezza media del tremore vulcanico a partire dalle 17:30 GMT è in aumento. La sorgente del tremore è localizzata in corrispondenza del cratere di SE ad una profondità di circa 2500 metri sul livello del mare. L´attività infrasonica è anche in aumento ed è localizzata al cratere di SE. I dati delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo GNSS e clinometria non mostrano variazioni significative.

Allo scopo di fornire informazioni alla cittadinanza sui comportamenti da tenere in caso di
CADUTA di CENERE VULCANICA nei centri abitati e altri scenari per il rischi sismico o vulcanico
che potrebbero interessare la popolazione, la Funzione 3 COMUNICAZIONE del CENTRO OPERATIVO REGIONALE invita tutti gli operatori della Comunicazione a partecipare a partecipare alla creazione di un modello di comunicazione sperimentale su TELEGRAM per avere e dare informazioni in TEMPO REALE

Basta iscriversi cliccando qui il canale Telegram https://t.me/joinchat/0bPuyEL_xMkwZTQ8

e compilando il seguente modulo al link: https://forms.gle/meNP5q9s2zTnSbwf7 

Sono invitati a partecipare tutti gli enti pubblici e privati facenti parte del sistema regionale di protezione civile e
Sindaci, Assessori della Protezione Civile Comunali, Referenti comunali della protezione civile, Addetti stampa comunali,
TV ed EMITTENTI RADIO LOCALI
RADIOAMATORI
AGENZIE DI COMUNICAZIONE
AGENZIE STAMPA E WEB
INFLUENCER LOCALI ETNEI
INFLUENCER TEMATICI E SITI WEB sull´ETNA

Il Responsabile della Funzione 3
Mass Media e Comunicazione

Dott. Gaetano Giuseppe Russo

 

++IN AGGIORNAMENTO++


Foto Etna di Domenico Arcoria, Antonella Emmi, Fabio Badalà

 


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